Delitti a bordo campo

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 DELITTI A BORDO CAMPO è quasi certamente il primo romanzo che indaga le vicende del calcio raccontandone i protagonisti non come marionette ma come figure umane. Un romanzo che parla di calcio ma non è scritto esclusivamente per coloro che seguono le vicende del calcio ma anche e soprattutto per quanti , pur non essendo particolarmente interessati a tale sport, sanno apprezzare un felice concatenarsi di vicende e di personaggi , tutti di un certo spessore, che è stato bello raccontare. Un romanzo costruito intorno all’indagine del protagonista, un personaggio del tutto inedito nella nostra narrativa. Alex Sacripante è una singolare figura di magistrato e di investigatore: timido e romantico conduce un’esistenza solitaria da quando è rimasto vedovo, da quando cioè sua moglie fu travolta e uccisa con la borsa della spesa mentre usciva da un supermercato. Da allora , però, pur nella sua solitudine, Alex, ha mantenuto una sorta di dialogo con la sua Ernestina , come se fosse ancora presente nella sua via. Alex è stato arbitro di calcio e, a modo suo, quella mentalità gli è rimasta, nella consapevolezza di dover sempre rifiutare e punire qualsiasi scorrettezza, nell’impegno a promuovere sempre e comunque il “ gioco pulito”, nel convincimento che come magistrato gli tocca sempre “ fischiare il fallo” e correggere l’errore, nell’ostinazione con cui non perde mai di vista il gioco avversario, “ non molla mai” insomma, come gli viene osservato, fin quando non arriva alla verità. Questa esperienza, e quindi questa mentalità, del resto contribuiscono a caratterizzare la sua specializzazione. Si occupa infatti soprattutto di indagini che riguardano illeciti nel mondo dello sport e del calcio in particolare. Ha infine l’hobby del modellismo. Quando è solo, infatti, si dedica di solito a “ La Casa di Papà” , una gigantesca scatola di costruzioni dalla quale viene fuori lo spaccato di un appartamento borghese che egli arreda pezzo dopo mezzo, mobile dopo mobile, con elementi da lui creati ma soprattutto con l’impegno, sicuramente inconscio, che avrebbe dedicato alla cura del suo appartamento, se non si fosse svuotato dei suoi affetti più importanti, se la sua vita non fosse in qualche modo rimasta a metà, come una casa spoglia, appunto, dopo la scomparsa di Ernestina. E’ un personaggio fortemente positivo come è positivo il messaggio che si intende lanciare. Ossia che in un mondo che sembra facile all’inquinamento e alla corruzione, la gran parte dei calciatori riesce a mantenere un leale impegno, un giusto rispetto e un tenace attaccamento a quei valori dello sport che a volte potranno persino venire offuscati, ma che, comunque, non devono essere considerati definitivamente compromessi.Perché, anche se l’indagine condotta da Alex Sacripanti porta alla scoperta di alcuni personaggi collegati al mondo del calcio, e inquinati dalla corruzione e dal malaffare, non manca di dare il giusto risalto ad esemplari figure di calciatori che non cedono al compromesso e al ricatto mostrando, insieme al talento, l’onestà dei campioni di razza.